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Più Scandicci: "Scuola di Via Ciseri, riparte l’anno scolastico ma l’edificio rimane un colabrodo"

Secondo il consigliere Martini c'è un rimpallo di respondabilità tra l'amministrazione comunale e la Provincia

“Iniziato il nuovo anno scolastico, ma la condizione delle scuole nel comune di Scandicci rimane sempre la stessa” a dirlo è il consigliere comunale di Più Scandicci Alessandro Martini che mediante una nota stampa porta alla luce le condizioni della scuola di Via Cisieri a le Bagnesi.

“Già nel maggio scorso – spiega Martini - ho segnalato all’Amministrazione con una interrogazione la situazione in cui si presenta la scuola di Via Ciseri a Le Bagnese, ridotta ad un vero e proprio colabrodo dove il cemento sbriciolato su gran parte mette a nudo ferri arrugginiti”.

All'interrogazione del consigliere comunale aveva risposto per scritto l'assessore alle opere pubbliche Gianni Borgi spiegando che l'edificio è di proprietà comunale “ ad uso scuola media superiore Sassetti”. Nella risposta scritta dell'amministrazione comunale viene spiegato anche che grazie ad un accordo stipulato nel 1999 le competenze per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili comunali in uso alle scuole superiori sia a carico della Provincia.

“Nel tempo – si legge nella risposta – le maestranze comunali sono comunque intervenute più volte per mettere in sicurezza le parti di cemento che a causa del deterioramento rischiavano di staccarsi dalla facciata corrispondente ai locali adibiti a scuola materna, segnalando nel contempo alla Provincia di verificare e ripristinare le parti danneggiate”.

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Il Consigliere Martini ritorna sull'argomento perché ad oggi lo stato dell'edificio non è cambiato: “la mia domanda è perché non si è usufruito del periodo di chiusura estiva per effettuare i lavori di manutenzione che l’Assessore Borgi aveva detto di avere sollecitato alla Provincia? Del resto le risorse per fare abbellimenti assolutamente superflui come quelli al palazzo comunale (400 mila euro già stanziati) si trovano, credo sia doveroso rivolgere alle scuole maggiore attenzione”.

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