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Scandicci a livelli europei per i servizi alla prima infanzia

Scandicci supera la copertura regionale dei servizi della prima infanzia del 33% e quella nazionale del 14%

Scandicci a livelli europei per i servizi alla prima infanzia. Il comune, infatti, offre una copertura del 46% con i suoi servizi pubblici e privati di nidi e centri gioco. Una percentuale che supera la media toscana del 33% e quella nazionale del 14%.

“Scandicci si colloca da tempo su livelli europei – spiega l'assessore alla Pubblica Istruzione Diye Ndiaye - sia quantitativamente che come sperimentazione in tre strutture di un unico segmento 0-6 anni, così come prevede la riforma in discussione in Parlamento”.

Nel territorio comunale sono presenti 927 bambini di età compresa tra 0-3 anni e hanno a loro disposizione ben 427 posti di cui 296 nei nidi comunali e 132 in quelli privati.

“Una donna su tre, nel nostro Paese, lascia il lavoro dopo la maternità e una delle cause è proprio la scarsità di posti nei nidi - prosegue l’assessore Ndiaye - non a caso la percentuale maggiore di donne che lavorano si ha nelle regioni dove vi è la maggiore penetrazione di servizi alla prima infanzia”.

Proprio per questo a Scandicci nel mese di novembre si terrà una grande iniziativa nazionale per sostenere il lavoro di riforma del Parlamento come sottolinea l'assessore Ndiaye “ecco perché Scandicci saluta con favore il disegno di legge in discussione al Senato che prevede un forte investimento sulla fascia d’età 0-6 anni e che ha, tra i suoi obiettivi, quello di portare la copertura degli asili nido in Italia dal 18 al 33%. Stiamo organizzando una grande iniziativa nazionale che si terrà a Scandicci a novembre, per sostenere il lavoro di riforma del Parlamento che non deve affossarsi come accaduto già altre volte in passato”.

Quello però che l'amministrazione comunale e l'assessore ci tengono a precisare è che il miglioramento e servizi alla prima infanzia più efficienti non sono solo un favore alle donne che lavorano, ma è migliorare la qualità delle vita delle comunità.

“Come diversi studi dimostrano – prosegue l'assessore Ndiaye - i bambini che vanno al nido hanno maggiori probabilità di successo anche nella loro carriera scolastica successiva. Se si vuole combattere la piaga della dispersione scolastica (che colpisce il 17% dei giovani tra 18 e 24 anni) è dal nido che bisogna cominciare”.

Nel comune di Scandicci sono presenti 5 nidi comunali a gestione diretta, un nido in convenzione e uno in appalto. A questi si aggiungono i tre centri gioco e i 5 nidi privati.

Nelle strutture comunali il 66% degli utenti paga un tariffa mensile compresa tra 350 e 500 euro, il 20% paga meno di 150 euro. Il costo complessivo dei nidi pubblici è di 1.900.000 euro con un ricavo complessivo da tariffe di 650 mila euro che copre dunque un terzo dei costi. A copertura dei costi vanno aggiunti anche 100 mila euro di contribuzione della Regione.

Per l'anno 2014-2015 la novità è l'offerta di posti a tempo ridotto cioè fino alle 13,30 dopo il pranzo. Le tariffe comunque sono ferme ad anno scorso ed è stata inserita una tariffa di 15 euro mensili, meno di un euro al giorno per chi frequente le sezioni della scuola di infanzia 3-6 anni oltre l'orario delle 16,30.

Per quanto riguarda l’inserimento di bambini con disabilità il Comune spenderà in questo anno scolastico 190 mila euro in assistenza qualificata. 

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